Premessa all'uso del catechismo
DOTTRINA CRISTIANA
BREVE
COMPOSTA PER ORDINE DI N. S. PAPA
DALL' EMINENTISSIMO
ROBERTO BELLARMINO
DELLA COMPAGNI ADI GESÙ,
CARDINALE DI S. CHIESA
Rivista ed approvata dalla congregazione della riforma , a fine che tolta via la varietà de' modi d' insegnare, si renda uniforme, e più facile questa santo, esercizio d' istruire le persone idiote, ed i fanciulli nelle cose della nostra S. Fede.
Aggiuntovi in quest'ultima impressione , il modo d' impamre a servire la santa Messa; l' istruzione per ricevere i sagra me riti della Cresima, Penitenza, ed Eucaristia , e nella Jine varie divote canzonette ed inni.
CON APPROVAZIONE.
Dalla. Stamperia e Cartiera del Fibreno ,
Strada Trinità Maggiore, N.° a6.
Nell' insegnare la dottrina cristiana alle persone semplici, conviene aver riguardo a due cose, alla necessità., ed alla capacità. Per causa della necessità, bisogna insegnar almeno quattro cose. Primo il simbolo della fede per sapere quello , che si ha da credere. Dipoi l’orazione domenicale, con la salutazione angelica per sapere quello che si ha da sperare; e da chi si ha da sperare, ed a chi si ha da far ricorso per ottenerlo: sebbene non si deve biasimare l’usanza d’insegnare la prima volta a' fanciulli il paternoster con l' ave Maria prima del credo, per esser questo più difficile , e più lungo. Terzo i dicci comandamenti di Dio con quelli della chiesa, che appartengono a tutti per sapere quello che si ha da operare, conforme alla carità di Dio, e del prossimo. Finalmente i sette sacramenti che sono gl’istrumenti, che Dio ha istituiti per acquistare, conservare, ed accrescere la grazia, ed i doni celesti, ed in particolare le virtù teologali, fede, speranza , e carità , con la remissione de' peccati. Onde il catechismo fatto per ordine del sacro concilio di Trento, è senza dubbio il più autentico. Nondimeno pare, che sia utile aggiungere alcune cose; ma poche e facili: come sono le Virtù principali, le quali sono i fonti del bene operare, ed i sette vizj capitali, i quali sono fonti di tutl’i peccati; le opere della misericordia gratissime a Dio, e quei peccati, che grandemente gli dispiacciono, dei quali dice nella Scrittura, che gridano vendetta in cielo, i consigli evangelici, i quattro novissimi, ed i misteri del santo rosario.
Le altre cose si potrebbero forse lasciare: perché ovvero son troppo difficili, come le undici passioni, e simili cose, ovvero sono troppo note, e però superflue, come i cinque sentimenti del corpo, e le tre potenze dell’anima ec., ovvero sono poco utili ed ingombrano la
memoria, ed anco dagli uomini dotti non si sanno per ordine ; come i dodici frutti dello Spirito-santo , le otto beatitudini ec. ; o perché altro è quello che si deve imparare a mente da* fanciulli, e da altre persone semplici, altro è quello che si deve sapere da coloro, i quali dichiarano la dottrina cristiana a simili genti idiote, metteremo in carta prima tutto quello che si deve fare imparare a mente con una brevissima dichiarazione ; di poi un’altra dichiarazione più copiosa per quelli che insegnano la dottrina cristiana, la quale però sia accomodata alla capacità delle persone semplici., ,
Orazione che si dice nel principio d’insegnar la Dottrina.
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A-CTIOnbs nostra* , quaesumus Domine, aspirando praaveni, et adjuvando prosequere , ut cuucta nostra oratio, ei operztio a te semper incipiat, et per te coepta fioiatur. Per Chirstum Dominum nostrum.
#. Amen.
In nomine Patris, et Filii, et Spjritu- sancii.
Amen.
Nel fine,
Vaniva tibi gratias, oranipotens Deos , prò univcrsis beneficiis tuis, qui vivis, et regnas in specula sseculorum. Amen.
DOTTRINA. CRISTIANA
BREVE
PERCHÈ SI POSSA IMPARARE A MENTE
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DEL FINE DEL CRISTIANO, E DEL SEGNO DELLA SANTI* CROCE.