Robert Bellarmin · catechisme · 15 juillet 1598

Seconda classe — Pater, Ave Maria

Dottrina cristiana breve — Seconda Classe — Dichiarazione del Pater noster e dell'Ave Maria

Pré-Vatican II magistere-ordinaire-universel
Version unique

Seconda Classe — Dichiarazione del Pater noster e dell'Ave Maria

SECONDA CLASSE.

Dichiarazione del Pater noster, e delC Ave Maria.

M* Avendo già parlato di quello che si ha da credere, vediamo se voi sapete quello che si ha da sperare, e da chi si ha da sperare ; sapete voi il Pater noster ?

D. Lo so benissimo, perché questa è la prima cosa che ho imparato ; e lo dico ogni mattina ed ogni sera, insieme con l' Ave Maria e con il Credo.

M. Dite dunque il Pater noster.

D. Padre nostro, che sei nei cieli.

  1. Sia santificato il nome tuo.

  2. Venga il regno tuo.

  3. Sia fatta la volontà tua, come in cielo, così in terra.

  4. Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

  5. Rimetti a noi i nostri debiti, siccome noi li rimettiamo a' nostri debitori.

  6. E non c' indurre in tentazione.

  7. Ma liberaci dal male. Amen.

M. Chi ha composta questa orazione?

D. L' ha composta Cristo signor nostro ; perciò è la più eccellente di tutte le altre.

M. Che si contiene in somma in quest' orazione?

D. Tutto quello che si può dimandare e sperare

da Dio, perciocché sono sene petizioni: nelle prime quattro si dimanda che ci dia il bene , nelle tre seguenti, che ci liberi dal male ; in quanto al bene , primo si domanda la gloria di Dio, secondo il sommo bene nostro, terzo la grazia per acquistarlo, quarto il mezzo per avere e conservare la detta grazia. Quanto al male, si domanda che ci liberi, prima dal male passato , secondo dal male futuro terzo dal male presente, e così da ogni male.

M. Dichiarate quelle parole, che vanno avanti alla prima petizione, cioè Padre nostro che sei ne' cieli.

D. Questo è un piccolo proemio nel quale si rende ragione perché abbiamo ardire di parlare con un signore sì grande , e perché speriamo di essere esauditi. Si dice dunque, che Dio è Padre nostra per creazione, ed adozione , e però come figlinoli ricorriamo ad esso; e si aggiunge, che è ne' cieli come signore dell’universo. E però sappiamo , che può esaudirci, se vuole, come speriamo che voglia, poiché egli è Padre.

M. Dichiarate la prima petizione.

D. Nella prima petizione domandiamo, che Dio sia conosciuto da tutto il mondo, e così il santo nome suo sia da tutti onorato e glorificato come conviene.

M. Dichiarate la seconda.

D. Domandiamo nella seconda, che venga presto il regno, che ci ha promesso; cioè che finite le battaglie, che abbiamo col demonio, col mondo, e colla carne, arriviamo all' eterna bcaiitudine, nella quale regneremo con Dio, senza verun' impedimento.

M. Dichiarate la terza.

D. Domandiamo nella terza la grazia di Dio con la quale ubbidiamo perfettamente ai suoi santi comandamenti, come sempre gli ubbidiscono gli angeli in cielo. Perché la scala per salire al regno del cielo, è l' ubbidienza de' comandamenti.

M. Dichiarate la quarta.

D. Domandiamo nella quarta il pane quotidiano, così spirituale, cioè il verbo di Dio, ed i sacramenti: come corporale, cioè il vitto e vestito (perciocché il verbo di Dio predicato da’predicatori, e letto da noi ne' libri spirituali, ed i santi sacramenti, massime della confessione e comunione, sono mezzi efficacissimi dal canto loro) cioè se da noi non manchi (per acquistare e conservare la grazia di Dio della quale abbiamo parlato nella precedente petizione); il vitto, e il vestilo, ci è necessario per mantenere questa vita in servizio di Dio.

M. Dichiarate la quinta.

D. Domandiamo nella quinta, che Dio ci liberi da* mali passati, cioè da’peccati già commessi, rimettendoci il debito della colpa e della pena, die per quelli abbiamo fatto : e si aggiunge , siccome noi rimettiamo i debiti a' nostri debitori, cioè perdoniamo le offese a' nostri nemici. Perché non è ragionevole, che Dio perdoni a noi i peccati, che sono offese grandissime, se noi non voghiamo perdonare le ingiurie fatteci, che sono oflèse di poco momento.

Dlgilized by Google

M. Dichiarate la sesta.

D. Domandiamo nella sesta, che Dio ci liberi dalle tentazioni che sono mali futuri, o non permettendo phe siamo tentati, o dandoci grazia di non esser vinti.

M. Dichiarate la settima.

D. Domandiamo nella settima, che Dio ci liberi dal male presente, cioè da ogni afflizione e miseria, ed anco da ogni vana prosperità e grandezza temporale, se esso veda che abbia a nuocere alla salute dell' anima.

M. Dite ora T Ave Maria.

D. Dio ti salvi, Maria, piena di grazia, il Signore è teco: Tu sei benedetta fra tutte le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre Gesù. Santa Maria madre di Dio, prega per noi peccatori adesso, e nell’ora della morte nostra. Amen.

il/. Di chi sono queste parole ?

D. Parte sono deli' arcangelo Gabriele, parte di santa Elisabetta, e parte della chiesa.

M- A che effetto dite l'Ave Maria dopo il Pater Noster ?

D. Acciocché per intercessione della beatissima Vergine più facilmente impetri quello che domanda a Dio : perché ella è avvocata de' peccatori, e piena ai misericordie, ed insieme sia in Cielo sopra tutti i cori degli angeli, ed è gratissima a Dio.

iJZ. Non ricorrete voi per ajuto ancora agli altri Santi?

D, Ricorro a lutti i Santi; ed in particolare al Santo del mio nome, ed al mio Angelo custode.